La coltivazione idroponica (anche detta coltura fuori suolo) è una tecnica in cui le radici delle piante crescono e si nutrono attraverso l'acqua, su un substrato inerte e in assenza del comune terriccio. Lana di roccia, argilla espansa, fibra di cocco e altri sono substrati totalmente inerti (cioe privi di sostanze nutritive), sono utilizzati per far propagare le radici nella coltura idroponica. Essendo questi substrati privi di nutrimenti, le radici vengono alimentate attraverso una soluzione nutritiva, opportunamente preparata in delle vasche o recipienti a secondo della grandezza. Per mezzo di pompe sommerse nella soluzione nutritiva, l'acqua viene fatta circolare attraverso i circuiti del sistema irrorando i substrati e le radici, per poi tornare nella vasca e ricominciare il giro nel circuito alimentando continuamente i vegetali. Inutile sottolineare in quale enorme risparmio d’acqua si traduce questa tecnica di coltivazione. La coltivazione idroponica indoor è uno dei metodi di coltura più diversificati che si possono avere nella coltivazione indoor, infatti esistono diversi sistemi idroponici, ma tutti hanno una cosa in comune che si basa sulla fornitura del nutrimento alle piante attraverso l'acqua con un rapido assorbimento dei concimi depositati in un substrato inerte come lana di roccia, argilla espansa, perlite, ecc.

 

coltivazione idroponica

Quando fu scoperta la coltivazione idroponica, venne accolta con grande speranza per il futuro dell'agricoltura, se si considera la progressiva desertificazione del suolo sul globo e l'aumento sconsiderato della popolazione mondiale, prossima ai 9 miliardi di individui.Ovviamente questa tecnica di coltura come tutte le cose possiede i suoi pro ed i suoi contro. Ad esempio, la perizia ed il controllo del coltivatore, sulla soluzione nutritiva deve essere costante in tutte le fasi vitali della pianta. Scopo di quest’articolo è di trasmettervi le basi per affrontare con successo una coltivazione idroponica, senza spreco di denaro.

Strumenti necessari per coltivare in idroponica

Questo tipo di coltura necessita certamente di un piccolo investimento iniziale Partire con la strumentazione adatta è importante soprattutto per evitare sprechi. Qualora i suggerimenti di questa guida non fossero sufficienti, non esitate a contattarci telefonicamente prima di comprare gli strumenti necessari.

 

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Illuminazione per coltivare idroponica indoor

  • Per la scelta della lampada è opportuno prima considerare lo spazio che si vuole impiegare. Infatti ad una determinata superficie, corrisponde una determinata potenza della lampada impiegata. Nel caso di coltivazioni domestiche le lampade maggiormente utilizzate sono Le Cfl basso consumo oppure le Lampade grow led. Consultate le apposite sezioni per orientarvi nella scelta. Estrattore per ricircolo d’aria: Dopo l'illuminazione gli aspiratore d’aria sono lo strumento più importante per ogni tipo di coltivazione domestica, sia essa in terra, idroponica, amatoriale o professionale. La salubrità di ogni coltivazione indoor è determinata da un buon ricircolo d’aria. Non di meno un estrattore d’aria assicura un corretto ricambio della co2, fondamentale per la fotosintesi clorofilliana dei vegetali.

Sistema idroponico

  • Anche in questo caso la scelta del sistema è influenzata fortemente dallo spazio. Nel paragrafo seguente sono descritti i sistemi più comuni usati nelle coltivazioni da interno. Nel caso di un sistema idroponico fai da tè, saranno necessari: una pompa ad immersione e/o ad aria, dei tubi capillari, raccordi, gocciolatoi, argilla espansa o lana di roccia nel caso dei sistemi Nft, vasca e vasetti “net pot”per idroponica.

Concimi per coltivare in idroponica

  • La soluzione nutritiva, come accennato deve essere sempre equilibrata e ben bilanciata a seconda delle varie fasi. In idroponica vengono utilizzati solitamente i concimi minerali i quali assicurano una dieta perfettamente bilanciata ed un controllo più accurato sulla soluzione nutritiva.

Ph ed Ec tester

  • Il successo della coltivazione idroponica si basa certamente sull’equilibrio di questi 2 valori. Questi strumenti sono la base di ogni coltivatore per poter monitorare la quantità di concime somministrato nel caso dell EC, ed il ph dell'acqua. Leggete il paragrafo di seguito per meglio comprenderne l’importanza.

Argilla espansa o lana di roccia

  • A seconda se si lavora in Nft o Dwc, questi tipi di substrato sono i più comuni nella coltura idroponica casalinga. Essi sono riutilizzabili per molte volte, se opportunamente trattati e puliti con enzimi, alle fine di ogni ciclo.

Strumenti di misurazione. Timer e termo-igrometro

  • Il fotoperiodo nelle coltivazioni indoor è scandito da un timer che da i cicli di notte e giorno alle piante. Anche i sistemi idroponici funzionano per mezzo di un temporizzatore che scandisce i cicli di irrigazione. Un altro strumento vivamente suggerito, anche se non imprescindibile, è il termo-igrometro, il quale monitora la temperatura e l’umidità dell ambiente di coltivazione.

Grow box o grow room fai da te.

  • Tutto questo assemblaggio è detto kit di coltivazione che deve essere necessariamente posizionato in una classica grow box, ma anche in un armadio fai da te, oppure in uno sgabuzzino o stanza a secondo delle esigenze. Consultate la nostra guida per capire le dimensioni degli ambienti che fanno al vostro caso, per coltivare in idroponica indoor.

Consulta la guida: Grow room fai da te ogni spazio puo essere usato

Sistemi idroponici quali scegliere

Questa tecnica di coltivazione può essere praticata in vari tipi di sistemi con differenti caratteristiche di manutenzione e d utilizzo. Col passare degli anni, questi tipi di sistemi idroponici si sono modernizzati molto e permettono un controllo sulle piante quasi totale. Di seguito un elenco dei sistemi idroponici più utilizzati nella coltivazione indoor.

NFT

  • Letteralmente NFT significa Nutrient Film Tecnique, ovvero tecnica del film nutritivo. Si tratta di un sistema idroponico in cui le radici delle piante, si nutrono grazie ad un sottile e continuo strato (o film) di soluzione nutritiva che scorre incessantemente sul fondo del vassoio, dove sono posizionati cuscini o cubi di lana di roccia. Inizialmente le piante vengono fatte radicare sul rockwool per dargli stabilità, ma susseguentemente le radici si propagheranno nella vasca. La soluzione nutritiva viene spinta dalla pompa sul vassoio posizionato leggermente inclinato e scorrendo su di esso, ritorna nel serbatoio per gravità, creando una piccola cascata. Anche in questo caso, il riflusso continuo dell'acqua ossigena le radici, beneficiando alla crescita della pianta.

(Video montaggio sistema idroponico NFT)

Sistema idroponico NFT

DWC

  • L'acronimo DWC, sta per Deep Water Culture che significa coltivazione in acque profonde. Sono questi probabilmente, i sistemi idroponici più venduti in commercio, nei quali le radici si propagano direttamente nell'acqua contenuta nel serbatoio. All’interno del serbatoio è posizionata una pompa ad aria con pietra porosa che deve costantemente irrorare le radici. La continua ossigenazione della soluzione nutritiva mantiene salubri le radici della pianta, scongiurando l'attecchimento di patogeni. Questi sistemi hanno bisogna di poca manutenzione, ma sempre di un attento monitoraggio dei valori di ph ed ec.

sistema idroponico DWC

RDWC

  • Recirculating Deep Water Cultur. I sistemi idroponici RDWC non sono altro che l’evoluzione dei DWC statici. La differenza fondamentale sta nell’aggiunta di una pompa ad acqua che permette attraverso un circuito di tubi, il continuo ricircolo della soluzione nutritiva tra il serbatoio e i contenitori di coltivazione. Mediante il continuo ricircolo del fluido, i nutrimenti vengono caricati con ossigeno disciolto, creando condizioni aerobiche perfette, per una crescita rapida ed esplosiva della vostre piante. Questo espediente aiuta fortemente l'assimilazione dei nutrimenti attraverso le radici, inoltre diminuisce sensibilmente il consumo di fertilizzanti.

Sistema idroponico RDWC

EBB N FLOOD

  • sono i sistemi a marea, anche detti flusso e riflusso. In questi sistemi idroponici si depongono le piante in vasi fustellati con argilla espansa all’interno di una vasca e si pompa a intervalli la soluzione nutritiva da un serbatoio. L’allagamento sul fondo della vasca, bagna completamente le radici irrorando tutto il substrato, il successivo prosciugamento ha la funzione di ossigenare al massimo l’apparato radicale durante l’assimilazione dei nutrienti. La frequenza di irrigazione dipende dalla capacità di ritenzione idrica del substrato e da temperatura e umidità dell’aria. Il sistema a marea è molto diffuso per la sua semplicità e la bassa manutenzione, anche se è necessaria una maggiore pulizia della vasca rispetto ad altre tecniche idroponiche. Con i sistemi idroponici ebb n flood, si utilizzano sempre pompe ad immersione collegate a un timer. I cicli di irrigazione da apportare dipendono dallo sviluppo della pianta, mediamente si usa praticare 15 minuti acceso e 15 minuti spento.

(Video montaggio sistema idroponico EBB&Flood )

sistema idroponico ebb flood

Soluzione nutritiva: L’importanza del ph nella coltivazione idroponica

Come già accennato nella coltivazione idroponica le radici crescono direttamente nella soluzione nutritiva. Questo habitat è possiede un equilibrio delicato da monitorare con perizia. Non ci stancheremo mai di ricordare che il successo nella coltivazione idroponica deriva dall'equilibrio di questi due fattori. Osservando l immagine della tabella del ph, possiamo notare come la quantità di assorbimento dei vari elementi azoto fosforo potassio ecc, varia fortemente quando il ph scende o sale oltre determinati parametri. Quasi tutte le specie come possiamo vedere dalla tabella assimilano maggiormente le sostanze nutritive, in un valore di ph compreso tra 6 e 7. Vi suggeriamo di rimanere sempre in questi valori aiutandovi con dei tester e correttori del ph, indispensabili per praticare questo tipo di coltivazione.

L’importanza dell’ec

Altrettanto importante nella coltivazione idroponica, è sicuramente il valore di ec o (elettro conducibilità) della soluzione, il quale si traduce nella quantità di nutrimenti disciolti nell’acqua. Ogni pianta necessita di una determinata quantità di concime, per crescere nelle varie fasi. Nel caso della coltivazione di canapa, il valore idoneo da mantenere è tra lo 0,8 us/cm e l’1,5 us/cm, a seconda della fase di crescita o fioritura, anche se alcuni sono soliti spingersi fino a 2,0 us/cm. Munirsi di un ec tester, è molto importante per questo tipo di coltura.

Consultate la nostra guida sull’importanza dell’ec nella coltivazione idroponica.

 

idroponica

Vantaggi e svantaggi nelle coltivazioni idroponiche indoor

I vantaggi nella coltura in idroponica sono molteplici, ma anche le insidie e le problematiche se non si possiede tempo da dedicargli.

 

Grande risparmio di acqua e concimi: Come accennato i sistemi idroponici riciclano continuamente l’acqua di irrigazione delle piante finché non viene esaurita, inutile sottolineare quale risparmio d’acqua, ma anche di fertilizzanti da somministrare alle piante ci sia rispetto alle coltivazioni in suolo.

 

Velocità di raccolta: Uno dei vantaggi più evidenti è certamente la velocità con cui crescono le piante. Con l’opportuna illuminazione è possibile anticipare fino al 40% la raccolta dei vostri frutti, come nel caso della coltivazione aeroponica.

 

Maggiore produzione: Anche se a nostro modo di vedere questo dato non è cosi reale, è possibile arrivare fino al 15-20% di produzione in più nelle coltivazioni idroponiche indoor.

 

Qualità del raccolto e dei frutti: Si dibatte molto sulla qualità dei raccolti con questa tecnica. Molti giurano che le proprietà organolettiche ed i sapori non risultano eccellenti, come nelle colture a terra; e probabilmente è cosi. Tuttavia le moderne coltivazioni idroponiche con concimi totalmente organici, probabilmente smentiranno questa credenza molto presto.

 

Rischi e malfunzionamenti: Come più volte accennato la coltivazione in idroponica non è immune da insidie e rischi di fallimento rapidi. La velocità con cui crescono le piante è proporzionata a quella con cui possono rovinarsi o seccarsi. Difetti o malfunzionamenti nell'irrigazione comprometteranno rapidamente il raccolto. Altresì una soluzione nutritiva troppo densa di fertilizzante, può bruciare facilmente le piante. La soluzione nutritiva deve essere sempre monitorata con perizia, quindi se avete poco tempo da dedicargli, lasciate stare la coltivazione idroponica.

 

radici idroponica

Suggerimenti e tecniche di coltivazione idroponica per un buon raccolto

La soluzione nutritiva dei sistemi idroponici, come detto deve essere sempre adeguata alle esigenze delle piante. È importante munirsi della strumentazione adatta e di una tabella nutrizionale che indichi valori da mantenere. Evitate di far riscaldare troppo la soluzione, mantenendola sempre al di sotto dei 25° di temperatura. Ciò scongiurerà l’attecchimento di muffe o funghi alle radici. Mantenete la soluzione nutritiva sempre ben ossigenata per mezzo di pompe ad aria con pietre porose che ossigeneranno le radici delle piante.

Non esagerate con i valori di ec, ciò comprometterebbe il sapore dei vostri frutti. Usate ogni tanto degli enzimi nella soluzione, per bonificare i marciumi e rendere più salubre l’apparato radicale. Un altro elemento fondamentale è l’ottimo ricircolo d’aria che deve avere il vostro impianto indoor, per scongiurare muffe e funghi nelle cime apicali. Infine è molto importante, bonificare i concimi in eccesso nelle ultime fasi prima del raccolto somministrando acqua pura, almeno per l’ultima settimana. Questo espediente migliorerà sensibilmente l’aroma ed il gusto dei frutti raccolti.

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A cura di Filogreen.