Soluzione nutritiva idroponica, flessibilità nel fertilizzare

Nella coltivazione idroponica uno dei principali vantaggi è sicuramente la velocità e l'esplosività della crescita delle piante, inoltre coltivare in idroponica consente di controllare con efficacia e precisione la soluzione nutritiva idroponica con fertilizzanti specifici, garantendo alla pianta la giusta quantità di micro e macro elementi. Non di meno l'accuratezza con cui si mantiene stabile il pH, garantisce un corretto assorbimento degli elementi nutritivi.

La flessibilità nel gestire i fertilizzanti che abbiamo negli impianti idroponici, è assente nelle coltivazioni in terra.
Nei substrati terrosi sono già presenti naturalmente elementi nutritivi che rendono difficile una fertirrigazione bilanciata.
In un impianto idroponico, quasi la totalità dei problemi legati a carenze o squilibri nutritivi che si manifestano sulle piante, è causato sia da un cattivo utilizzo dei fertilizzanti ma anche dalla fluttuazione del pH: Un pH troppo alcalino o troppo acido, taglia completamente l'assorbimento di alcuni micro e macro elementi vitali per la crescita delle piante.
Altresì, una concimazione scarsa indebolisce le piante soprattutto la specie cannabis in fase di fioritura; invece una concimazione eccessiva, può addirittura bruciare l’intero apparato vegetale ed in alcuni casi portare alla morte della pianta.
Ne deduciamo che L'utilizzo di EC tester e pH tester anche economici, è di basilare importanza se si vuole intraprendere una coltivazione idroponica

concimi fertilizzanti coltivazione idroponica

Micro e macro elementi, come coltivare idroponica

Nella coltivazione idroponica, come per qualsiasi substrato, l’aggiunta di micro e macro elementi aiuta nel coltivare idroponica, permette alla pianta di assorbire le sostanze necessarie per un corretto sviluppo. Questi elementi devono essere bilanciati correttamente e variare a seconda delle fasi di crescita o fioritura.
Gli elementi principali anche detti macro elementi che occorrono alle nostre piante sono:

  • Azoto (N)
  • Fosforo (P)
  • Potassio(K)

Nelle fasi di crescita o fioritura la percentuale di questi elementi presenti nei fertilizzanti in commercio deve necessariamente variare e bilanciarsi a seconda delle varie fasi.
L’azoto (N) stimola la fotosintesi incrementando lo sviluppo vegetale di rami foglie e steli della pianta, elemento adatto quindi alla fase vegetativa della pianta, non dimeno buone dosi di potassio (K) in questa fase sono necessarie per lo sviluppo delle radici. Il fosforo (P) ed il potassio (K) sono elementi necessari per la fase di fioritura. Questi elementi sono legati alla formazione e lo sviluppo dei fiori, nello sviluppo delle radici e alla struttura dei germogli. Il potassio (K) per le piante risulta di fondamentale importanza per una corretta crescita in quanto è un elemento fondamentale di numerosi processi biologici; la principale funzione e di sintesi degli zuccheri ed allo sviluppo delle proprietà organolettiche delle piante incrementando aroma e sapore dei fiori e dei frutti. Il potassio regola anche la traspirazione fogliare stimolando l’apertura degli stomi, che sono ghiandole superficiali che eliminano il vapore acqueo.

Gli elementi secondari detti micro elementi sono altrettanto importanti, alcuni di questi elementi sono:

  • Calcio (Ca)
  • Ferro (Fe)
  • Magnesio (Mg)
  • Zolfo (S)
  • Boro (B)
  • Molibdeno (Mo)

È importante che nessuno di questi elementi manchi nella soluzione nutritiva in idroponica, ma soprattutto è importante il loro bilanciamento nelle varie fasi.

Come fertilizzare nella coltivazione idroponica, tecnica e consigli

concimare fertilizzare indoor coltivazione idroponica

A secondo della tecnica di coltivazione che adottiamo (terra, idroponica, aereoponica, fibra di cocco, rockwool, ecc...) dovrà essere utilizzato un fertilizzante appositamente pensato per il tipo di substrato. Come accennavamo nel paragrafo precedente, i fertilizzanti organici per terra, oltre ad essere spesso troppo densi e grumosi per lavorare con pompe e sistemi di irrigazione, subiscono delle forti variazioni di acidità e tendono a marcire se a contatto con acqua ed aria nei sistemi a ricircolo o peggio sulla lana di roccia.
Con la coltivazione idroponica invece, essendo l’acqua totalmente priva o quasi di elementi nutritivi vanno aggiunti come detto in forma ben bilanciata, ma soprattutto è necessario che siano perfettamente solubili e fluidi, per essere assorbiti direttamente dalle radici delle piante.

Essendo l’acqua la base fondamentale per la soluzione nutritiva è importante che sia di buona o accettabile qualità. Un acqua troppo dura o calcarea, necessiterà sicuramente di correzioni con prodotti a base di acido fosforico, nitrico o potassico in modo da mantenere i corretti livelli di pH. Spesso succede di avere un acqua eccessivamente salina è importante controllare quindi la percentuale di Solidi Totali Disciolti (TDS) che non deve superare certi livelli di salinità 200-350 mg/l, altrimenti sarà necessario filtrare l’acqua con un apposito filtro a osmosi inversa.

Come già accennato prima ci preme sottolineare, che l’uso corretto dei fertilizzanti per idroponica è importantissimo per questo genere di tecnica, ma alla base di una sana e fruttuosa cultura idroponica, sono determinanti i corretti livelli di pH ed EC (TDS) nella soluzione nutritiva. Solo una soluzione ben bilanciata di EC e pH, consente il rapido assorbimento delle sostanze nutritive e il successo nella coltivazione.
Molto superficialmente potremmo dire che un pH compreso tra 5,5 e 6,5 è un valore corretto per quasi tutte le vostre coltivazioni indoor con piante da fiore e da frutto.
Per quanto riguarda l’EC (tds), che in definitiva misura la quantità di fertilizzante nella soluzione nutritiva, questo valore varia a seconda della specie vegetale coltivata. Tuttavia un valore compreso tra 0,8 e 1,8 è quello più consono a seconda delle fasi di crescita o fioritura.

La soluzione nutritiva che naturalmente tende a consumarsi e diminuire man mano che passano i giorni, può essere rabboccata via via, sempre ristabilizzando rigorosamente i livelli di pH ed EC. È bene tuttavia svuotare la vasca, (se possibile pulirla) e rimettere nuova soluzione ogni 7-10 giorni massimo.

Controllo dell'EC e pH nella coltivazione idroponica, approfondimento

G.S.I. Grow Shop Italia ti consiglia la lettura di alcuni articoli sul Controllo del pH e EC nella coltivazione idroponica, la loro lettura ti aiuterà a capire ed approfondire l'importanza di una corretta ed equilibrata soluzione nutritiva nelle coltivazioni idroponiche.


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