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Semi di cannabis autofiorenti caratteristiche

Come abbastanza noto I semi di cannabis autofiorenti discendono dalla specie detta Ruderalis. Questa varietà di cannabis è originaria del nord est Europa: Kazakistan, Uzbekistan, Bielorussia, ma anche Cina, Mongolia. Paesi in cui, mercè la latitudine, le giornate estive sono molto lunghe, ma l’estate è cortissima. Questa particolarità ha fatto si che le piante autofiorenti si sviluppassero in quelle regioni le così dette varietà autofiorenti. A questo proposito ci preme quindi ricordare che in natura questa varietà esiste da diversi secoli.

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In natura la varietà ruderalis contiene bassissimi livelli di THC, è per questo che fino a pochi anni fa era presa poco in considerazione, da chi ne fa uso e da chi ne fa bussines, fin quando con le moderne tecniche di ibridazione, selezionando e re incrociando con le varietà indiche e sative, i breeder sono riusciti a combinare fragranze e livelli di THC molto simili alle varietà tradizionali, riuscendo così a spopolare nel mercato cannabico mondiale con le piante di cannabis autofiorenti.

Vediamo ora la caratteristica che di fatto ha reso cosi popolare le piante autofiorenti. Le varietà automatiche al contrario delle normali (indica sativa), Non sono dipendenti dal fotoperiodo. Cio Vuol dire che, Indipendentemente se le ore di luce sono crescenti, stazionarie (come nella coltivazione indoor), oppure discendenti, esse dopo 25-30 giorni fioriscono in ogni caso sia indoor che outdoor. É Possibile quindi raccogliere piante perfettamente mature, finendo il ciclo in appena 60-70 gg dalla germinazione.

I vantaggi

I vantaggi sono molteplici:

  • non è necessario fare la variazione del fotoperiodo, non cè bisogno di avere luoghi separati per le fasi di vegetativa e fioritura
  • è possibile come detto raccogliere in tempi brevi e coltivare in ambienti contenuti
  • Forse il maggior vantaggio lo raggiunge nella coltivazione outdoor. Dacchè le autofiorenti fioriscono dopo circa 30 gg e si ha la fortuna di avere tempo buono già da marzo è possibile fare ben 3 raccolti fino ad ottobre sempre stagione permettendo.
    Inoltre e non dimeno la loro statura le rende ideali per mimetizzarsi su balconi terrazzi e giardini

Gli svantaggi

  • A causa della loro disomogeneità e instabilità i raccolti a volte possono essere scarsi. Anche se la sua evoluzione ha portato nel mercato varietà decisamente più produttive dell’originale lowryder
  • É impossibile da clonare e mantenere con madri, merce la sua caratteristica
  • E’ importante non stressare le piante autofiorenti con concimazioni aggressive, fotoperiodo sbalzato, o travasi troppo rudi, in fase vegetativa per permetterle di completare fino in fondo questa fase e poter sviluppare a pieno la sua crescita e non avere delusioni sulla produzione.

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come coltivare autofiorenti

Dal momento che le varietà di marijuana autofiorente resteranno di dimensioni relativamente ridotte, è inutile adoperare vasi molto grandi (oltre 15 litri), perché le piante inizieranno la fioritura prima di riempirli. Altresì è sconsigliato vasi troppo piccoli sotto i 7 litri perchè le piante fiorirebbero in anticipo. Sconsigliamo troppi travasi, massimo uno, ma ancora meglio se germinate e posizionate direttamente nel vaso definitivo. Se coltivate autofiorenti in indoor consigliamo un fotoperiodo di luce da 18 o 20 ore di acceso.
Per quanto riguarda la concimazione consigliamo buone dosi di radicante (stimolatore delle radici), poche o pochissime dosi di fertilizzante per crescita, ma giuste dosi di fertilizzante e stimolatore di fioritura. Queste sono le poche regole da seguire per come coltivare autofiorenti

Per il futuro: le piante autofiorenti hanno guadagnato una grande fama al punto che le varietà più famose e apprezzate esistono nella versione automatica. Queste speci, ci sentiamo di dire che hanno raggiunto sapori e forza paragonabili alle varietà tradizionali, riuscendo ad avere livelli di cannabinoidi anche sorprendenti e propieta organolettiche importanti. Anche la resa è nettamente migliorata. Molte banche semi hanno confezionate versioni xxl delle loro genetiche, assicurando, in certi casi (ricordiamo la totale disomogeneità) Raccolti notevoli. Rimane il fatto che le varietà di semi automatiche, sono impossibili da replicare e stabilizzare, ciò significa che saranno comunque destinate ad una popolarità ed un pubblico di novizi.

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