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Cosa è un vaporizzatore e come funziona

Chi sceglie di passare all'uso di un vaporizzatore, decide di adottare uno dei metodi più salutari in assoluto per il consumo di erbe materiale vegetale ed essenze. I vaporizzatori riscaldano la sostanza vegetale tramite una fonte di calore che non arriva però, ad attivare il processo di combustione. Quando esso raggiunge una temperatura tra i 185° e i 195°C, i terpeni, i flavonoidi e tutte le sostanze curative all'interno delle erbe, passano dallo stadio solido viscoso allo stadio gassoso tramite vaporizzazione e liberi da tossine. In questo modo gli effetti curativi arrivano in tempi brevissimi, anche meno di 5 minuti. Infatti I vaporizzatori sono consigliati più per uso medico che uso ricreativo, adatti per l'aroma terapia.

I vantaggi del vaporizzare

Rispetto all'assunzione di erba con combustione i vaporizzatori riducono o addirittura eliminano completamente l'emissione e la conseguente assimilazione di sostanze nocive come il catrame, gli idrocarburi, tossine e fuliggini, non intaccando assolutamente l'apparato respiratorio. I vaporizzatori inoltre conferiscono effetti più chiari e limpidi delle sostanze e anche per questo motivo sono raccomandabili per usi terapeutici. Anche i sapori e gli aromi possono distinguersi in maniera più limpida e piacevole, ciò perchè mediante vaporizzazione i terpeni ed i flavonoidi rimangono molto più intatti.Infine, assumere sostanze terapeutiche come la cannabis mediante vaporizzazione permette di ridurre fino a 4 volte il consumo didi erbe.
Vi consigliamo di seccare completamente la materia vegetale per godere al massimo della vaporizzazione.

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Come si vaporizza a seconda della pianta

Riguardo all'uso del vaporizzatore, è bene inalare lentamente, mantenere l'aria in bocca qualche secondo e liberarla poco a poco. Vaporizzare è specialmente indicato per persone con problemi di nausea e mancanza di appetito (anche a causa di chemioterapie), per chi ha malattie degenerative del sistema nervoso, artrite, spasmi muscolari, emicrania. Ma anche per smettere di fumare sigarette: molti infatti lo usano per facilitare il difficile compito di abbandonare il tabacco.
La temperatura del vaporizzatore dipende dal tipo di resina della pianta dalla quale vogliamo trarre beneficio. Alcuni principi attivi possono essere tossici, per cui raccomandiamo di informarvi bene prima di utilizzare una pianta che non si conosce. Per utilizzarlo con differenti tipi di piante mediche per esempio, conviene scegliere quello che offre un ampio range di temperatura e la possibilità di regolarla.

Alcuni esempi di essenze e le loro temperature di vaporizzazione:

  • Aloe Vera 183°C
  • Eucalipto 130°C
  • Lavanda 130°C
  • Melissa 142°C
  • Salvia 190°C

La Cannabis

La temperatura ottimale media per la cannabis è compresa tra i 180° e i 210°C. Una temperatura inferiore ai 190°C tende a conferire un effetto più cerebrale, al contrario quelle superiori a 190°C, un effetto più corporeo. I due principi attivi più efficaci e conosciuti a scopo terapeutico sono il THC e il CBD, ma ne esistono moltissimi altri, contenuti nelle sopraelencate specie botaniche. La temperatura in cui è possibile vaporizzare il THC parte dai 157°C. A secondo delle necessitè quindi, regolando il termostato, è possibile decidere quali principi attivi inalare

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Come scegliere il vaporizzatore più adatto a noi

Come scegliere il vaporizzatore più adatto alle nostre esigenze?
In base all'uso appunto che ne vogliamo fare. Per darvi una chiara panoramica delle caratteristiche dei vaporizzatori oggi in commercio e per facilitarvi l'arduo compito della scelta, vi elenchiamo qui di seguito i nostri modelli disponibili portatili e da tavolo: