Dopo l’avvento della legge 242/2016 che ha regolato in un certo senso la commercializzazione e di conseguenza la coltivazione della canapa legale, è sempre più diffuso l’interesse degli operatori agricoli nel recuperare una antica tradizione di coltura che coinvolge le piante di canapa, settore dove l’Italia è stata al centro della produzione per finalità diverse fino a diversi anni fa.

Ci sono delle regole da seguire per poter coltivare piante di canapa in modo di essere allineati con la normativa in vigore. In questo approfondimento vogliamo andare a descrivere quali sono queste regole, e cosa fare per coltivare piante di canapa in maniera legale, quali sono le varietà di piante più diffuse per la coltivazione ad oggi e come coltivare al meglio piante forti e vigorose.

Andiamo ad approfondire tutti i vari aspetti.

    1. Varietà di Piante di Canapa Coltivate in Italia

 

  • Leggi che regolano la Coltivazione di Piante di Canapa

 

    1. Coltivare Piante di Canapa: Tutti gli aspetti

4.1 Come Piantare, fioritura e quando raccogliere

4.2 Come Annaffiare

4.3 Come Concimare: Terra e Fertilizzanti

 

  • Come Clonare le Piante di Canapa

 

Piante di Canapa Certificate

In Europa ogni stato ha un quadro normativo a sé per quanto riguarda il regolamento della produzione e vendita di canapa e prodotti derivati da essa. La Legge 242/2016 in Italia regola questo aspetto, ed è stata integrata successivamente dalla Circolare sulle modalità di coltivazione e le regole del florovivaismo redatta dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, concernente la coltivazione e vendita delle infiorescenze. Ormai da allora la vendita dele infiorescenze a basso contenuto di THC è assolutamente legale e quindi anche la coltivazione di piante con le stesse caratteristiche.

La Circolare recita:

“Con specifico riguardo alle infiorescenze della canapa, si precisa che queste, pur non essendo citate espressamente dalla legge n. 242 del 2016 né tra le finalità della coltura né tra i suoi possibili usi, rientrano nell’ambito delle coltivazioni destinate al florovivaismo, purché tali prodotti derivino da una delle varietà ammesse, iscritte nel Catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole, il cui contenuto complessivo di THC della coltivazione non superi i livelli stabiliti dalla normativa, e sempre che il prodotto non contenga sostanze dichiarate dannose per la salute dalle Istituzioni competenti”.

La normativa ha stabilito che le varietà ritenute certificate sono 68 varietà ben definite. In Grassetto sono indicate le varietà di piante di canapa certificate italiane.


1) Antal
2) Carmagnola
3) Dioica
4) Eletta campana
5 ) Finola
6) Futura 75
7) KC Virtus
8) Kompolti hibrid TC
9) Kompolti
10) Silvana
11) Tisza
12) Uso – 31



Leggi che regolano la Coltivazione di Piante di Canapa

Legge 242 2016

La coltivazione della canapa in Italia è regolata da una serie norme piuttosto complesse, che determinano tra le altre cose le specie canapa che è lecito coltivare e la quantità massima di THC che dev’essere presente nelle piante coltivate. Ecco quali regole è necessario rispettare per coltivare la cannabis in casa senza richiedere né ricevere un’autorizzazione.

La legge che regola la coltivazione e il possesso di cannabis legale è entrata in vigore il 14 Gennaio 2017.

Livello di THC legale

Il THC è il principio attivo della canapa, cioè la sostanza che genera i suoi effetti psicotropi. La legge stabilisce che sono coltivabili legalmente soltanto piante che presentino all’interno delle proprie infiorescenze una percentuale di THC inferiore allo 0,2%. Esiste tuttavia una soglia di tollerabilità che tocca lo 0,6% e che, anche qualora fosse raggiunta, non implicherebbe alcuna conseguenza legale per il coltivatore.

Qualora a seguito di controlli la percentuale di THC presente nella canapa superi la soglia stabilita dalla legge, le autorità hanno facoltà di sequestrare o distruggere la coltivazione..

Limiti dell’utilizzo della canapa legale

Lo stesso testo di legge elenca anche gli ambiti in cui la legge consente l’impiego della canapa legale. I settori produttivi individuati sono l’alimentazione, la cosmesi, la produzione artigianale di manufatti, il settore energetico. A fini di ricerca la canapa legale può essere utilizzata nell’ambito della ricerca accademica e industriale.

Come coltivare canapa legale?

La cannabis può essere coltivata legalmente solo a partire da semi certificati che vanno acquistate in apposite rivendite autorizzate. Non saranno considerate legali piante la cui riproduzione è avvenuta in via agamica (cioè senza l’utilizzo del seme), quindi i coltivatori non potranno utilizzare per far partire le proprie coltivazioni sementi prodotti dalle coltivazioni degli anni precedenti.

Il coltivatore dovrà conservare la documentazione delle sementi acquistate per un periodo di almeno un anno e sarà tenuta a mostrarla ogni qual volta dovesse essere oggetto di controlli da parte dell’autorità.

Le infiorescenze delle piante di cannabis legalmente coltivabili sono trattate a tutti gli effetti come prodotti di coltivazioni da florovivaismo.

Canapa ornamentale: è legale?

La canapa può essere coltivata in ambito florovivaistico e venduta anche a solo scopo ornamentale. In questo caso non sarà necessario disporre di alcuna autorizzazione per procedere alla vendita e all’acquisto della canapa.

Coltivazione e trasformazione della canapa: legge 242

La coltivazione e la trasformazione della canapa in prodotti semilavorati è regolata dalla legge 242, che ha consentito la nascita della filiera della canapa legale.

Questa legge ha come scopo la promozione della coltivazione e della filiera della Cannabis Sativa Legale, riconoscendone il grande valore ambientale: la coltura di questa pianta è in grado, infatti, di contrastare l’impoverimento dei suoli e dell’impatto ambientale dell’agricoltura.

La legge si sofferma anche sull’importanza di rivolgersi a produttori e lavoratori locali della Canapa Sativa L., in maniera da sostenere e rafforzare il tessuto economico che si genera dalla coltivazione di questa pianta.

Secondo l’articolo 8 della legge 242 inoltre, lo Stato, le Regioni e le Province autonome hanno facoltà di dare il via a corsi di formazione per i lavoratori del settore che, oltre a spiegare le principali tecniche di coltura e di lavorazione, favoriscano anche la conoscenza degli ambiti meno sfruttati di utilizzo della pianta (dall’edilizia al packaging industriale).

Coltivare Piante di Canapa: Tutti gli aspetti

Come Piantare: La Piantumazione

Piantare Piante di Canapa

A seconda dei tipi di coltura che si stanno praticando, esistono diverse tecniche per la piantumazione delle piante di canapa. Questa specie è molto resistente tuttavia l’attecchimento iniziale, ha un ruolo importante per questo genere di coltivazione. Una radice forte e ben radicata nel terreno fin dalle prime fasi, è basilare per la salute ed il benessere della canapa.

Per quanto riguarda la coltivazione industriale in pieno campo, esistono dei macchinari appositi, che mediante dei plateau già germinati, riescono a solcare il terreno e prelevando dall’alveolo la piantina, la inseriscono direttamente nel terreno. Questa tecnica automatizzata è molto rapida per colture in larga scala, tuttavia genera qualche rischio e perdita delle giovani piantine.

Al contrario invece per la coltura delle infiorescenze si esegue tutto a mano, essendo il numero di piante molto inferiore. In ogni caso Dobbiamo assicurarci che il solco sia ben proporzionato alla grandezza delle plantule e altresi dobbiamo assicurarci di non danneggiare le giovani radici, ma soprattutto di non pressare la terra intorno al germoglio. Questo rallenterebbe molto la crescita iniziale. É indispensabile piantumare ogni pianta sempre nelle ore del tramonto ed irrigare subito dopo e nei giorni seguenti, soprattutto se già le temperature si sono alzate come in primavera.

Chiaramente bisogna fare molta attenzione a non danneggiare l’apparato radicale in questa fase.

Anche se molti pensano sia solo fantasia, tutti i coltivatori esperti sanno che le fasi lunari hanno un ruolo fondamentale in questa fase. É suggerito infatti piantare sempre nei primi giorni della fase crescente della luna. Questo espediente anche se non scientificamente provato, possiamo assicurarvi che funziona.

Irrigazione: Quanta Acqua vuole la Canapa ?

Annaffiare Piante di Canapa

Le piante di canapa sono notoriamente molto resistenti alla siccità tuttavia essendo costituite dall’85% di acqua, tuttavia se opportunamente irrigate garantiscono certamente migliori raccolti.

I coltivatori inesperti hanno spesso questo cruccio: Troppa acqua o poca? La risposta è: Acqua Giusta al momento giusto. Esistono dei chiari segni quali le foglie cadenti e appassite che denotano uno stress idrico e poca acqua, ma bisogna cercare di non trovarsi in quelle situazioni.

Queste specie (soggetti oltre i 2 metri) è in grado di traspirare fino a 10 litri d’acqua al giorno quando si è ben sviluppata. Al contrario invece con le giovani piantine ne serve poca, ma costante soprattutto nella coltivazione in vaso. A questo proposito suggeriamo sempre di tastare e penetrare il terreno con le dite. Se nei primi 5-10 cm della zolla sentite ancora umido, non sarà necessario irrigare, Se invece percepite secchezza con le dita, è il momento di irrigare copiosamente anche se senza troppo ristagno. Suggeriamo infatti di fare attenzione ai sottovasi che dopo 5-10 minuti vanno svuotati dall’acqua stagnante. I ristagni sia nei sottovasi sia nei terreni argillosi, porteranno all’ asfissia le vostre radici, notando un ingiallimento precoce diffuso su tutta la pianta.

Esistono impianti di irrigazione professionali o amatoriali necessari soprattutto quando si coltiva in campo. Essi possono essere molto utili per la fertirrigazione del terreno in tutte le fasi.

Come Concimare: Terra e Fertilizzanti

Concimare Piante di Canapa

Come possiamo intuire un substrato ricco, ma soprattutto equilibrato, è la base per il successo di ogni tipo di coltura e con la canapa non di meno. Come già detto, le prime fasi dell’ attecchimento sono fondamentali per il successo finale, è quindi necessario garantire alla pianta un equilibrio di sostanze, senza eccessi di salinità e con ph compreso tra il 6 ed il 7. Con questi espedienti iniziali, potrete vedere le giovani piantine crescere anche più di 1 cm al giorno. (se cosi non fosse dovreste preoccuparvi) La canapa innanzitutto teme i ristagni di acqua e la conseguenziale asfissia radicale, ciò significa che sono sconsigliati o banditi i terreni argillosi oltre il 40%. Altresì i terreni costituiti maggiormente da tufo, denotano ph troppo acido, in cui la canapa crescerebbe male e con parecchi problemi. Queste specie invece, ama terreni torbosi con buona porosità, ma anche drenaggio e ricchi di sostanza organico umica, non eccessivamente carichi di fertilizzante, casomai da aggiungere in corsa. Ma soprattutto si è visto un enorme benefico se nei substrati sono presenti oppure vengono aggiunti, batteri, microorganismi simbionti e micorrizze. Una ricca attività micro batterica di questi elementi, è forse la cosa più importante per una crescita sana e rigogliosa di ogni pianta.

Per ciò che concerne la fertilizzazione di questa pianta, bisogna fare attenzione alla struttura e lo sviluppo dei soggetti, ma generalmente ama diete ben bilanciate ricche di azoto e potassio inizialmente, per poi gradire fosforo e potassio nella fase di fioritura. A questo proposito è comunque sempre necessaria una certa sensibilità od esperienza, nel riconoscere i segnali di squilibrio o eccesso nelle foglie.

Fase di fioritura maturazione e raccolta delle Piante di Canapa

Fioritura Piante di Canapa

Questa fase necessita sicuramente di una certa perizia ed organizzazione, soprattutto se il raccolto supera il numero delle 15-20 piante. É opportuno infatti preparare inizialmente una stanza con temperatura ed umidità controllata, tra i 15°-22° e il 40%-50%. Sempre se il numero di piante è cospicuo, dovremmo pensare di procurarci dei trimmer defolianti, per velocizzare di circa 10 volte il lavoro rispetto alle pratiche manuali. Quando le piante di canapa da raccogliere sono tante, nel pulirla manualmente si perderebbe troppo tempo, rischiando di rovinare le piante rimaste in campo.

Certamente è importante raccogliere le piante nella perfetta maturazione. Ma chi coltiva canapa, sa benissimo che è necessario sovente trovare un compromesso tra le piante più mature e quelle meno. Infatti è molto difficile se non impossibile che siano pronte in maniera omogenea tra loro ( a parte se si sta coltivando da talee di canapa)

Molti grower (i più malati), si muniscono di semplici microscopi per poter vedere bene il punto di maturazione della resina, la quale deve essere tendente al color ambra, anche se un occhio esperto sa riconoscere la maturazione della canapa anche senza microscopio. Uno dei modi più comuni, è lasciar colorare di rosso-bruno o viola circa ¾ dei tricomi. Anche se molti non usano questo espediente riferendosi maggiormente al colore della resina che come detto, dal bianco translucente si trasforma in ambrato.

Dove comprare le piante di canapa e se è possibile venderle

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Grazie alla legge 242/2016, con l’avvento del commercio di infiorescenze di cannabis light, c’e’ stata una vera e speculativa corsa all’ oro, in cui tutti sembrano oggi voler coltivare infiorescenze di canapa. Molti avventori infatti, si sono improvvisati coltivatori mettendo su aziende agricole in poco tempo, senza aver le minime basi tecniche di conoscenza su questa pianta. La scelta della genetica da piantare ha certamente un ruolo fondamentale, in primo luogo per avere certezza di non sforare i limiti previsti dalla legge, ma soprattutto per avere un raccolto di qualità e di conseguenza facile da rivendere. A questo proposito vi suggeriamo di visitare la sezione Piante di Canapa di Grow Shop Italia, Venditore esperto e certificato che garantisce varietà certificate con cartellino EU. Gli agricoltori che praticano una coltivazioni ai fini della vendita, devono essere muniti di partita iva dedicata od essere iscritti alla Coldiretti, per non incorrere in sanzioni anche pesanti. E nel caso dei privati?

E’ possibile coltivare canapa sativa a basso contenuto di thc. La risposta è si! Grazie alla legge appena uscita, è possibile acquistare e coltivare piante di canapa ai fini ornamentali e florovivaistici anche in terrazzo e giardino. Ciò significa che molto presto potremmo trovare la canapa nei comuni vivai commerciali, oltre che tra gli addetti specializzati, i quali certamente vi suggeriamo.

Come Clonare le Piante di Canapa: riproduzione di Talee

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La riproduzione agamica o propagazione da talea di questa specie, è un tema su cui si dibatte molto soprattutto in questo periodo. Ciò perché i nostri cari legislatori, ci hanno voluto regalare l’ennesima legge poco chiara o meglio molto confusa e difficile da interpretare. Quello che è certo, che è possibile acquistare talee di canapa legale (sempre stando attendi da chi), senza incorrere in sanzioni. Tuttavia è l’utilizzo finale il fattore controverso, poiché è possibile comprarle, ma non per produrre infiorescenze destinate alla vendita. Quindi alla domanda se è possibile comprare talee di canapa rispondiamo decisamente Si! Ma solo per scopi ornamentali e florovivaistici.

Nel caso della coltivazione indoor, vi suggeriamo di chiedere la venditore, con quale fotoperiodo sono state abituate le piante da voi acquistate, per prevenire stress o shock da fotoperiodo invertito.

É possibile reperire in commercio parecchie varietà di canapa, ma sempre vi suggeriamo di esigere dal venditore la certificazione del cartellino.

Tra le varietà più ricercate possiamo certamente citare La Kompolti , la Carmagnola, la Finola, la KC Virtus e molte altre.