La marijuana autofiorente è una particolare varietà di cannabis, che al contrario delle altre due specie indica e sativa, non è fotodipendente. Quindi nonostante le ore di luce siano calanti o crescenti, i semi autofiorenti producono piante, che fioriranno dopo un periodo di crescita che non supera i 25-35 giorni. Per quanto riguarda i tempi della fioritura vanno da i 35 a 50 giorni. In conclusione coltivando marijuana autofiorente, si possono avere piante mature e pronte per la raccolta, in un minimo di 65 giorni con le varietà più veloci, fino ad un massimo di 80-90 giorni per le varietà di autofiorenti xxl.

Statistiche di vendita alla mano, senza alcun dubbio, si può affermare che i semi autofiorenti hanno di gran luga superato le vendite delle sorelle femminizzate. Questo è dovuto alla loro velocità di crescita e alla loro piccola statura, che le rendono facilmente coltivabili in giardini, balconi e spazi bassi e angusti per chi pratica la coltivazione indoor. Ad oggi tutte le banche semi possiedono a catalogo varietà di semi autofiorenti come: Dinafem, Sweet Seeds, Barney's Farm, Royal Queen Seeds, Sensi Seeds, ecc.

marijuna autofiorente indoor

Coltivare piante autofiorenti, qualche suggerimento.

Coltivare piante autofiorenti, ormai da qualche anno è diventata quasi una moda negli ambienti dei growers europei. Sara per la facilità, oppure per le dimensioni ridotte, fatto sta che chiunque ha provato ad utilizzare questo tipi di genetiche.

Cerchiamo di capire in quest articolo le sostanziali differenze e le utilità nel coltivare cannabis autofiorente rispetto alle piante di marijuana tradizionali.

Come già accennato sopra le differenza sostanziale è la non dipendenza del fotoperiodo. Come detto questo espediente fa si che avremmo fioriture rapide ed immediate anche nei periodi dell anno con ore di luce crescenti (es febraio-luglio). Non di meno tuttavia, le piante di cannabis autofiorente necessitano di diete diverse dalle piante tradizionali. Per esempio; essendo la fase vegetativa molto breve i concimi azotati devono essere usati con moderazione e parsimonia, poichè appena dopo 25-30 giorni i bisogni alimentari della pianta autofiorente virano verso la fioritura.

Inoltre, sempre merce la rapida fase di crescita e quindi di radicamento, sono sconsigliati vasi oltri i 15-18 litri, poichè la marijuana autofiorente non avrebbe il tempo di propagare le radici completamente nella zolla.

Un altro suggerimento è quello di non fare troppi travasi. Le piante di cannabis automatiche mal tollerano continui stress da travaso. Per approfondire tutti gli aspetti della coltivazione consulta la guida sulla coltivazione della cannabis.

 

marijuana autofiorente

 Autofiorenti outdoor come fare per coltivarle

Autofiorenti outdoor come fare per coltivarli? Iniziamo col descrivere i tempi di crescita e fioritura di questi semi di cannabis: Alle nostre latitudini, si possono coltivare, semi autofiorenti outdoor da aprile, se la stagione lo permette, mentre verso la metà di agosto potremo far germinare gli ultimi semi autofiorenti della stagione. I tempi di maturazione come detto sopra, sono determinati non dalle ore di luce, bensì dalla genetica di marijuana autofiorente che coltiviamo. Solitamente le genetiche a predominanza indica, come cream caramel auto, sono le più rapide essendo pronte per la raccolta dopo appena 60-65 giorni dalla germinazione.

Mentre le varietà maggiormente sative, come la marijuana ak 47 autofiorente e le versioni di auto xxl possono impiegare 75-90 giorni per essere raccolte. I periodi su detti per coltivare autofiorenti outdoor, sono strettamente legati alla tendenza stagionale. Per intenderci la stessa pianta coltivata da aprile a i primi di giugno, non produrra mai come quella fatta germinare, verso metà-fine maggio e raccolta tra la fine di luglio e inizio di agosto. Questo perché i due periodi forniscono situazioni climatiche molto differenti, dalle ore di luce alle temperature.

la nostra opinione in merito alla coltivazione di marijuana autofiorente, è che esse si esprimono molto meglio nella coltivazione outdoor. Infatti le auotfiorenti outdoor riescono a dare la loro massima espressione con la luce solare molto più che con quella artificiale. Con la cannabis autofiorente in outdoor è possibile realizzare fino a 3-4 cicli a stagione la dove le latitudini lo consentono, come per esempio nel sud della Spagna dove la stagione calda dura molto. Quando si coltivano autofiorenti outdoor è bene garantire un vaso mediamente capiente. Possiamo suggerirvi vasi almeno da 12-15 litri. cosa che in indoor è invece sconsigliato.

Coltivare Autofiorenti indoor tempi di coltivazione

Autofiorenti indoor tempi di crescita e fioritura e delle ore di luce ideali per queste genetiche: Ormai da anni moltissimi coltivatori preferiscono coltivare autofiorenti indoor, date le ottime qualità organolettiche e una produzione discreta, che le varietà di semi autofiorenti offrono. I tempi di maturazione, sono molto simili a quelli della coltivazione outdoor, bensì nella coltivazione indoor si allungano leggermente i giorni di fioritura, questo dovuto anche dalla fonte luminosa che disponiamo. Per coltivare autofiorenti indoor le ore di luce da impostare possono essere, 18 oppure 20 ore al giorno per tutto il ciclo vitale della pianta, dalla germinazione alla raccolta. Per approfondire la programmazione delle ore di luce consulta la nostra guida: Le ore di luce nella coltivazione di cannabis

Le due scuole di pensiero sulle ore di luce da somministrare alla pianta per le auotfiorenti indoor: le 18 ore di luce sono considerate canoniche per la coltivazione indoor della marijuana autofiorente, garantendo buoni raccolti. Mentre le 20 ore sono da alcuni coltivatori esaltate come panacea per una maggiore produzione finale, ma in molti sostengono che dopo 18-19 ore di luce la pianta vada in stress, avendo pochissime ore di riposo dalle sue attività biologiche.

Quando si coltivano autofiorenti indoor bisogna infatti tenere in considerazione il consumo di corrente, almeno di 1/3 superiore alle piante normali femminizzate. Basti calcolare che 18 o 20 ore per 60-70 gg, è ben piu costoso che 18 ore per 15-30 gg di vegetativa come nel caso delle piante normali o femminizzate. Scegli la migliore lampada per piante autofiorenti.

 

 

semi atofiorenti femminizzati

Semi autofiorenti femminizzati

I semi autofiorenti sono femminizzati? domanda lecita tra gli acquirenti. i meno informati fanno un po' di confusione tra i semi autofiorenti e i semi femminizzati. In realtà vengono cosi detti femminizzati i semi fotodipendenti, mentre i semi autofiorenti femminizzati vengono chiamati comunemente solo autofiorenti. Questo perché è sotto inteso che i semi auto sono sempre femminizzati in quanto in commercio non ci sono semi autofiorenti regolari o quasi. Concludiamo dicendo che tutte le varietà in commercio sono semi autofiorenti femminizzati e producono solo piante di sesso femminile.

Coltivare Marijuana autofiorente in inverno

Una domanda frequentissima è se possibile coltivare marijuana autofiorente in inverno. Purtroppo la risposta è no!. Per coltivare cannabis, di qualsiasi specie o varietà, il clima mite e le maggiori ore di luce,  nei mesi primaverili o estivi, sono di fondamentale importanza per la crescita e lo sviluppo di qualsiasi tipo di pianta di cannabis. Le piante di cannabis sono talmente resistenti che se coltivate in inverno, andrebbero in una sorta di stasi di quiescenza vegetativa, la quale fermerebbe la sua crescita per poi riprendere nei mesi piu tiepidi. Quindi per coltivare cannabis si dovrà attendere la stagione giusta. Da inizio della primavera e si potranno far germinare semi di marijuana autofiorente, fino alla metà di agosto. Mentre coltivare cannabis indoor da la possibilità di produrre erba atofiorente per tutto l'anno.

piante autofiorenti

Fioritura della cannabis, quanto produce una pianta autofiorente?

Quanto produce una pianta di cannabis autofiorente in fioritura ? Questa è la domanda più frequente che viene rivolta a i venditori di semi di cannabis. La risposta non è affatto semplice, in quanto possono essere molteplici i fattori che possono pregiudicare la giusta produzione di una pianta autofiorente. Diciamo che una pianta autofiorente, se coltivata con cura, con terriccio idoneo e le giuste dosi di concime, può produrre di media dai 30 a 40 grammi.

Mentre per le autofiorenti xxl esistono varietà che possono produrre fino a 100-120 grammi, come la famosa Magnum della buddha seeds, oppure le varita xxl della dinafem o sweet seeds. Purtroppo tutti i coltivatori esperti sanno della disomogeneità delle piante prodotte dalla marijuana autofiorente in fioitura, quindi i dati di produzione pro capite per pianta non sono da considerarsi assicurati, anche se ci atteniamo a tutte le regole della coltivazione.

Per testare la fioritura della cannabis autofiorente, sono stati fatti alcuni esperimenti su come coltivare cannabis. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta: sono state piantate 100 piante della stessa varietà, dandogli a tutte le stesse condizioni, dal terreno, alle ore di luce e stesso tipo di concimazione. Arrivati alla fine della coltivazione si sono trovate piante completamente disomogenee, con produzioni molto differenti, esemplari da 45 grammi, altri da 12, altri ancora da 20 e così via. Facendo la media del raccolto totale si è arrivati al dato dei 20-35 grammi per ogni pianta autofiorente. Quindi potremmo dire che il limite delle varietà di cannabis autofiorente in fioritura è certamente la disomogeneità

piante autofiorenti                                           piante autofiorenti

 

Come coltivare marijuana autofiorente

Come coltivare marijuana autofiorente, puoi acquistare un kit coltivazione autofiorenti indoor se vuoi coltivare tutto l'anno, oppure un kit coltivazione autofiorenti outdoor per coltivare esternamente nel periodo primavera/estate. Dato che queste piante resteranno di dimensioni ridotte, è inutile usare vasi grandi (oltre 15-16 litri). Mentre sconsigliamo vasi piccoli sotto i 7 litri perché le piante produrrebbero una fioritura anticipata. Sono sconsigliati più travasi, al massimo uno in piena fase vegetativa, ma il nostro consiglio e di fare la germinazione del seme di cannabis e posizionato direttamente nel vaso definitivo.

Sceglier un buono terriccio è di fondamentale importanza per la coltivazione delle varietà autofiorenti. Mettere a dimora in n terriccio buono una pianta autofiorente le donerà equilibrio, stabilità e il giusto nutrimento, fondamentali per le delicate fasi iniziali delle varietà autofiorenti. E' consigliato l'uso di un terriccio arioso come ad esempio Biobizz Light mix, Atami janeco light mix o Canna terra professional.

L'acqua va somministrata in giuste dosi senza mai esagerare, possibilmente con un PH compreso tra 6 e 7.  E' ben noto che le varietà autofiorenti mal si adattano a qualsiasi tipo di stress e tecniche varie di coltivazione, mentre l'unica tecnica di coltivazione che ben sopportano è LST (Low Stress Training). Questo metodo di coltivazione fa aumentare la resa della Autofiorenti. Se interessato puoi consultare la nostra guida sulla: Tecnica della legature per aumentare la resa. 

Quando innaffiamo, bisognerà bagnare bene tutta la zolla di terra, “fin quando l'acqua non fuoriesce dai fori di scolo del vaso” e attendere che la terra sia ben asciutta prima di somministrare altra acqua. La concimazione è molto importante e inizieremo con buone dosi di radicante (stimolatore delle radici), poche somministrazioni di fertilizzante per crescita, normali dosi di fertilizzante e stimolatore di fioritura.

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