Con questa guida illustreremo come intraprendere e portare a termine una coltivazione di cannabis. Scopo di quest'articolo infatti, è dipanare i dubbi, gli aspetti legali e fornire i dettagli pratico tecnici per coltivare cannabis in maniera corretta e proficua. In questa guida cercheremo di fornirvi tutte le informazioni dettagliate per conoscere la pianta di cannabis, le tecniche di coltivazione indoor e outdoor, il tipo di attrezzatura più idonea alle vostre esigenze, e tutti gli aspetti legislativi.

coltivazione cannabis

Per cominciare elencheremo le tre tipologie di piante di cannabis esistenti. La cannabis si divide in 3 grandi famiglie; indica, sativa e ruderalis (Autofiorenti). Le prime due sono cosi dette foto dipendenti, cioè necessitano di una diminuzione di ore di luce per indurre la fioritura, mentre le varietà autofiorenti indipendentemente dalle ore di luce, fioriranno dopo circa 25-30 gg, rimanendo di dimensioni contenute.

 

Le varietà a predominanza indica, producono piante più contenute nelle dimensioni, con classica struttura “accestata” e hanno solitamente periodi di fioritura più brevi rispetto alla sativa. L'effetto della cannabis indica è molto corporale e fisico, solitamente è usata dalle persone che hanno bisogno di relax fisico e mentale e sono molto utili per determinate patologie.

 

Le varietà sativa, sviluppano piante di altezza maggiore con una conformazione nettamente più allungata ed internodi piuttosto distanti l'uno dall'altro. Il periodo di fioritura della varietà sativa è solitamente maggiore, in alcuni casi impiegando anche 12 settimane per la piena maturazione. L'effetto delle piante sativa è celebrale e meditativo, risultando prive di pesantezza fisica, infatti risultano ideali per chi vuole passare momenti di allegria, spensieratezza e creatività.

 

In fine parliamo delle varietà autofiorenti, probabilmente oggi le più coltivate. Queste varietà di cannabis hanno la caratteristica di un ciclo vitale molto breve, poiché le più veloci arrivano a maturazione anche in 55-65 gg dal germoglio. Altro aspetto importante sono le loro dimensioni contenute che le rendono adatte a spazi contenuti e alla coltivazione in giardini e terrazzi per la loro facilita di mimetizzazione.

varietà cannabis

Cosa dice la legge per la Coltivazione di cannabis legale

Con la legge 242/2016 che ha regolamentato la coltivazione di cannabis legale, (è bene ricordarlo con livello di thc inferiore allo 0,5%), è sempre maggiore l’interesse delle aziende agricole nel rilanciare un settore, dove l’Italia è stata al centro della produzione globale, fino alla fine della seconda guerra mondiale. Con questa legge, sono previsti molti incentivi a livello regionale, inoltre chi avvia una nuova azienda agricola, ha diritto ha un periodo di tre anni di esenzione dai contributi che scenderanno dal 65% e al 50% negli anni successivi. Per essere allineati con la normativa di legge in vigore e avviare delle coltivazioni di cannabis, ci sono delle regole ben precise da seguire, quindi; Cosa fare per poter coltivare canapa in maniera legale?

 

Per avviare una coltivazione di canapa, bisogna innanzitutto possedere un figura giuridica idonea alla coltivazione che può essere una azienda agricola o una partita iva con codice ateco appropriato. In secondo luogo, in base al tipo di investimento che possiamo permetterci, sarà necessario decidere se coltivare indoor o outdoor. La coltivazione di canapa indoor, ha dei costi iniziali decisamente più sostenuti in quanto necessita di un struttura, capannone o serra che vanno allestiti con della strumentazioni professionali. E' chiaro che i profitti futuri, saranno maggiori di una coltivazione all'aperto, poiché la cannabis indoor ha un valore maggiore sul mercato. Mentre coltivare cannabis in campo aperto, permette un solo raccolto all'anno rispetto all' indoor, tuttavia l'investimento iniziale sarà di gran lunga minore, praticamente alla portata di tutti.

coltivazione canapa

Come scegliere la pianta di marijuana

La prima cosa da fare prima di iniziare delle coltivazioni di cannabis, è conoscere in maniera almeno basilare, la varietà che desideriamo coltivare (Semi di cannabis). Inoltre conoscerne i bisogni e le caratteristiche di coltivazione può fare la differenza. Scegliere la pianta di marijuana più adatta alle nostre esigenze significa conoscere bene le sue principali caratteristiche che sono: dimensioni, durata della fioritura, resistenza a muffe e patogeni e proprietà organolettiche e psicotrope. Il ciclo vegetale della cannabis, si divide in 3 fasi; Radicamento, crescita vegetativa e fioritura.

 

Nella prima fase di fioritura la pianta mostra il sesso, individuare i maschi ed eradicarli in tempo è la base se si vuole coltivare cannabis sensimilla (cioè priva di semi). Tuttavia, ormai in vendita si trovano quasi solo, semi femminizzati che daranno solo piante di sesso femminile. Per quanto riguarda le caratteristiche della specie autofiorente consigliamo di leggere la guida sulla marijuana autofiorente. Un altro aspetto da considerare bene è la durata della fioritura della pianta, poiché a certe piante possono arrivare a maturazione a fine novembre ed in alcune latitudini, può significare problemi di muffe e funghi. Novità degli ultimi anni sono i semi di canpa femminizzati con concentrazioni di THC inferiori allo 0,5 che rientrano nei parametri di legge.

Coltivazioni di cannabis indoor o outdoor quale strada intraprendere

Il primo aspetto per sceglier quale tipo di coltivazione, è capire quali sono gli spazi posseduti e l'investimento a disposizione. Da qui la scelta delle coltivazioni di cannabis da intraprendere.

 

  • Coltivazioni indoor:

Innanzitutto nelle coltivazioni indoor è possibile coltivare le vostre piante tutto l'anno. Acquistare oggi una grow box allestita non è assai costoso come qualche anno fa'. Infatti è possibile ricreare quasi le medesime condizioni della coltivazione all'aperto, con ottimi risultati. Sicuramente la coltivazione della cannabis indoor offre molti vantaggi, primo tra tutti la sicurezza e la discrezione delle mure domestiche. Inoltre coltivare all'interno consente un controllo quasi totale sui vegetali. Questo controllo richiede certamente una maggiore costanza ed attenzione, ma soprattutto la strumentazione necessaria.

 

  • Coltivazioni Outdoor:

Da migliaia di anni la cannabis viene coltivata all'aperto; senza ombra di dubbio è questo il metodo che farà esprimere al meglio le proprietà di questa pianta. Nelle coltivazioni outdoor, è possibile con le condizioni ottimali, produrre delle vere e proprie “monster plant”, tuttavia non sarà facile raggiungere i livelli di potenza delle varietà coltivate indoor. Inoltre incorrere in problemi di funghi, muffe o parassiti è praticamente scontato, anche se con la giusta prevenzione è possibile avere ottimi raccolti. Una cosa risulta certa, la facilità e la quasi nulla mano d'opera rispetto all'indoor. In conclusione l'unico aspetto “negativo” rispetto all'indoor, è che bisognerà attendere la stagione adatta e non di meno considerare la latitudine, consona alle varietà che stiamo coltivando.

Coltivazione indoor cannabis i 7 strumenti che non possono mai mancare.

In questo paragrafo vedremo nel dettaglio come prepararci ad una coltivazione indoor di cannabis, ma soprattutto quali sono gli strumenti imprescindibili per praticarla. È bene chiarire tuttavia che a seconda del nostro budget, si può innalzare il livello di professionalità che si traduce sicuramente in un raccolto migliore e più proficuo.

 

  • Coltivare cannabis in grow box od armadi:

La grow box è un armadio appositamente studiato per coltivare all’interno di appartamenti, anche se può andar bene qualsiasi armadio riciclato che possegga o si adatti, ai requisiti minimi della coltivazione di cannabis domestica. La prima cosa da scegliere è dove posizionare questo armadio. Esistono 2 requisiti fondamentali per predisporre il luogo di coltivazione.

 

  1. Sbocchi esterni per il ricircolo dell'aria. Per mezzo di estrattori e/o ventole, l'aria deve essere continuamente immessa ed estratta tramite una condotta. Perciò è conveniente che l'armadio di coltivazione, si trovi nelle vicinanze di una finestra o di una via di fuga dell'aria. Le piante consumano aria, acqua e luce in maniera proporzionale per effettuare la fotosintesi, perciò bisogna assicurarsi che l'aria estratta non rientri nella grow room, altrimenti è possibile che avvenga un rallentamento della crescita dovuto all'assenza di co2.
  2. Altezza minima dello spazio di coltivazione. L'altezza della zona di coltivazione può avere dimensioni variabili tuttavia l'altezza minima per installare agevolmente la strumentazione è 160 cm circa. In effetti all'interno di uno spazio di coltivazione il minimo spazio verticale occupato dalla strumentazione, è di circa 40-60 cm. I restanti 80-100cm sono necessari per la coltivazione delle piante.

montaggio grow box

  • Lampade adatta alla Coltivazione di piante di cannabis:
  1. La più comune fonte luminosa utilizzata per la coltivazione di cannabis è la lampada HPS (high pressure sodium) una lampada ad incandescenza che emette uno spettro idoneo alla crescita delle piante. Un kit luce HPS è costituito da una bulbo HPS Agro (adatto alle fai di crescita e fioritura), un riflettore munito di portalampade un alimentatore hps.
  2. Lampade CFL dette anche a basso consumo. Queste lampade emettono uno spettro luminoso adatto alle piante, con emissione di calore decisamente minore. I bulbi CFL 6400K sono specifici per la fase di crescita, altresì i bulbi CFL 2700K sono adatti per fioritura. Esistono anche Bulbi CFL Agro (bivalenti per crescita e fioritura).
  3. Lampade a led per coltivazione. Le lampade grow led, hanno fatto un enorme passo avanti in questi anni sia come efficienza sia come competitività dei prezzi. Certamente la resa in luce, rispetto al consumo di corrente è superiore, anche se bisogna ponderare bene le tipologie esistenti in commercio, poiché non tutte sono adatte alla coltivazione indoor di cannabis
  • Aspiratore e ventole per Estrazione ed immissione aria

L'estrattore è lo strumento indispensabile per il ricircolo d'aria e quindi la respirazione delle piante. Si installa nella parte superiore della zona di coltivazione, per facilitare il ricambio d'aria calda che si deposita negli strati superiori della grow room. Benché l'immissione si può avere passiva, è bene acquistare una ventola per l'introduzione dell'aria soprattutto nei periodi più caldi. La potenza del sistema di areazione è ovviamente proporzionata al volume dell'ambiente coltivato. Inoltre è consigliato installare all'interno dello spazio di coltivazione 1 o più ventilatori, ( dipende dalle dimensioni) per aumentare la co2 e con il movimento dell'aria.

 

L'aria di scarico della coltivazione di cannabis indoor, può risultare densa di odori forti. Un filtro a carboni attivi montato a monte dell'estrattore aria, consente di eliminare completamente l'odore delle piante di marijuana coltivate nella growbox. Fondamentale che la portata del filtro e quella dell'estrattore siano di pari efficienza. I filtri a carboni attivi hanno durata variabile a seconda della qualità del prodotto, solitamente 3-4 cicli di coltivazione.

 

  • Strumenti di misurazione:Timer e termoigrometro
  1. Il timer è lo strumento che controlla il fotoperiodo e coordina l'accensione e lo spegnimento della strumentazione interna alla grow room. E' fondamentale che gli orari di alba e tramonto siano costanti e precisi poiché da sfasamenti del fotoperiodo derivano problematiche importanti come l'ermafroditismo. Nella coltivazione di cannabis , il fotoperiodo adatto per le piante foto-dipendenti è di 18 ore per la crescita e 12 ore per la fase di fioritura, mentre le piante autofiorenti necessitano di almeno 18 ore di luce per tutto il ciclo vitale.
  2. Con il termo igrometro si monitorizzano le e umidità all'interno della zona di coltivazione. L'utilizzo del termo igrometro è fondamentale nella coltivazione poiché questi valori influenzano fortemente il successo del raccolto. I parametri ideali per una coltivazione indoor di marijuana sono: temperatura 18-29°C e umidità 45-70%. Per quanto riguarda l’umidità il range cosi ampio è dato dal fatto che le piante di marijuana prediligono alta umidità durante la fase di crescita, mentre amano aria più secca in fioritura.
  • Terriccio e vas

Il successo della coltivazione dipende in gran parte dal terriccio utilizzato. E’ sempre consigliato l’uso di terricci idonei, in quanto non tutti i tipi di substrato sono adatti per le piante di cannabis. Usare un substrato specifico per questo tipo di pianta donerà al vegetale un sano equilibrio nutritivo. La scelta della grandezza del vaso dipende molto dagli spazi e dalla coltivazione che si vuole mettere in pratica. I vasi quadrati da 11 o 6,5 litri sono i più usati, dato che offrono il giusto equilibrio tra dimensioni e spazio per la crescita.

 

  • Fertilizzanti, concimi e stimolatori

La scelta dei concimi con la varietà dell'offerta del mercato non è cosa semplice. Vi suggeriamo di utilizzare fertilizzanti organici soprattutto se coltiverete piante di cannabis. Come è noto, le piante di cannabis hanno differenti bisogni nutrizionali nelle 3 fasi principali. La fase di radicamento necessita di uno stimolatore di radici. Nella fase vegetativa i bisogni cambieranno e sarà necessario un concime maggiormente azotato per la fase di crescita, altresì per la fioritura ci à un fertilizzante maggiormente “fosforo-potassico” per la stimolatura degli apici della pianta, e cosi via.

 

  • Strumenti non fondamentali, ma suggeriti

il controllo del clima nella coltivazione indoor è fondamentale. La centralina coordinerà il funzionamento dell’areazione, in funzione dei parametri impostati dall'utente mantenendo dentro la grow room dei parametri climatici ottimali.

grow box completa

Coltivazione cannabis outdoor e greenhouse (in serra)

Per chi volesse iniziare una coltivazione di cannabis outdoor, il primo passo da compiere è sicuramente l’analisi del terreno che va effettuata con largo anticipo dalla messa a dimora delle piante. Questo perché molti prodotti e ammendati necessitano di un lungo periodo per riequilibrare i parametri ottimali del substrato. Nella coltivazione cannabis outdoor, un altra cosa molto importante è la scelta della varietà da coltivare.

 

La scelta viene dettata dalle condizioni climatiche del luogo della coltivazione, in quanto il periodo di maturazione delle piante varia a seconda delle genetica. Infatti, nei climi mediterranei è possibile coltivare quasi tutte le varietà di marijuana, eccetto alcune che potrebbero arrivare a maturazione troppo tardi. La preparazione del terreno nella coltivazione cannabis outdoor è di fondamentale importanza, specialmente se si decide di coltivare talee, le quali mal sopportano terreni duri e poco drenanti.

 

Per una corretta preparazione del terreno sono necessarie 1-2 arature profonde e una buona fresatura che rende il terreno morbido e arioso. In secondo luogo si dovrà effettuare una pacciamatura lungo i filari del sesto d’impianto, per evitare il proliferare di piante infestanti. Le coltivazioni in greenhouse necessitano di serre adatte a questo tipo di coltura.

serra cannabis

Le migliori serre per la coltivazione della cannabis sono quelle in vetro con il tetto spiovente. Molte aziende possiedono serre hi-tech, munite di impianti di luce artificiale e in grado di oscurarsi. Questo comporta la possibilità di effettuare 3-4 raccolti all’anno. I nemici più comuni all’interno delle serre sono parassiti, acari e muffe che si riproducono e moltiplicano rapidamente grazie alle favorevoli condizioni climatiche che trovano all’interno della greenhouse.

Suggerimenti base per avviare una coltivazione di cannabis

Come per qualsiasi tipo di coltivazione si inizia con la germinazione dei semi, questo procedimento è di fondamentale importanza per una buona riuscita. le tecniche di germinazione sono molte (vedi guida alla germinazione semi di cannabis), appositi supporti per germinazione, la tecnica del fazzoletto bagnato ecc... ma sicuramente la più antica ed usata è quella della germinazione in suolo che però si converte in una grande mortalità delle giovani piante.

germinazione cannabis

Mettere a dimora i semi a una profondità di circa un centimetro in un terriccio di buona qualità e mantenerlo umido fino alla schiusa del seme. La temperatura ideale per la germinazione dei semi varia tra 20 e 25°C. Dopo aver interrato li seme, mantenere umido il terreno e fare attenzione che non si asciughi mai del tutto, tuttavia assicurarsi di non eccedere mai con l'acqua perché si corre il rischio di far marcire il seme.

 

La seconda opzione per iniziare una coltivazione sono le talee, queste sono dei cloni che vengono prelevati da una pianta madre. Una volta staccate dalla madre vengono messe a radicare per circa 15-20 giorni dopo di che sono pronte per essere impiantate nel substrato di coltivazione. La scelta della talea ha molti vantaggi come: una sicura omogeneità delle piante che si tramuta in un raccolto più abbondante e il minor tempo impiegato per coltivarle, dato che una volta messe a dimora necessitano di un breve periodo di crescita (vegetativa). (Consulta la guida come fare talee per realizzare cloni)

Coltivazione cannabis legale suggeriamo consulenze di personale esperto

Oggi le nuove leggi italiane sulla coltivazione di cannabis legale hanno aperto un fiorente mercato per nuove aziende ed altre già esistenti, che si occupavano di altro, e che negli ultimi anni hanno dedicato spazi alla coltivazione di cannabis legale. Aziende agricole e florovivaistiche che già possedevano terreni, serre ed attrezzature sono partite di slancio.

cannabis legale

Per chi volesse iniziare una coltivazione di canapa legale in Italia è sempre consigliato avvalersi di un tecnico esperto, il quale è in grado di valutare le varie problematiche e porvi rimedio. Inoltre la presenza di un tecnico esperto vi sarà di grande aiuto nelle fasi più delicate come: La messa a dimora delle plantule o talee, l’inizio della fase di fioritura e nel periodo della raccolta, pulizia ed essiccazione della coltivazione di cannabis legale.

 

Per chi vuole coltivare canapa legale allo scopo di ricavarne infiorescenze, dovrà tener conto del fatto che oggi, data la grande concorrenza, solo un prodotto di altissima qualità a possibilità di sbocco sul mercato. Quindi la prerogativa di ogni coltivatore di canapa legale è quella di mantenere uno standard molto elevato, che si ottiene con grande dedizione e cura delle piante. In conclusione vi suggeriamo di affidarvi a consulenti esperti e navigati del settore come ad esempio (www.retecannabis.com)