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Che cosa è un IBL, un S1, un F1, una BX o una landrace di cannabis?

Spesso quando è tempo di comprare semi di cannabis, il coltivatore alle prime armi può essere confuso da alcuni acronimi che sono scritti accanto al nome della varietà di marijuana. Con la conoscenza di pochi concetti basilari sarai in grado di fare la scelta corretta tra semi con lo stesso nome ma con acronimi differenti. C'è una gran differenza tra comprare semi di seconda generazione (F2) o semi di ibridi stabili (IBL), anche se parliamo di semi della stessa varietà. Queste differenze condizioneranno sia l'andamento di crescita della pianta che il prodotto finale, tanto che imparare a conoscere il significato degli acronimi è diventato quasi essenziale per sapere quali semi comprare.

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Razze pure di Cannabis o Landaraces (P1)

Conosciute anche come landraces, le razze pure di cannabis sono state la base degli incroci genetici di queste piante nei decenni passati. Queste specie sono proprie di una determinata area geografica, dove non sono mai state incrociate con altre varietà. Esiste una grande varietà di razze locali in tutto il mondo, tutte appartenenti alle tre famiglie di cannabis Sativa, cannabis Indica e Ruderalis. Il Nepal ne è un buon esempio, in questa nazione crescono differenti razze pure di marijuana, principalmente sativa, è facile in quei luoghi individuare le differenze tra le varie specie autoctone che si trovano tra le colline e le montagne.
Ogni varietà esprime il suo codice genetico (genotipo) con un determinato numero di modelli di crescita e fioritura (phenotipi). In questo modo le varietà di razze pure, con quindi un genotipo maggiormente puro, avranno una maggiore omogeneità, con solo piccole differenze tra i vari phenotipi. In questo caso potremmo quindi aspettarci una variazione molto sottile tra campioni di razze autoctone dello stesso tipo, avendo piante con una crescita molto simile e le stesse caratteristiche organolettiche e psicoattive. Un Buono esempio di queste varietà puo essere la Early Maroc.

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Ibridi Stabilizzati di Cannabis (I.B.L.)

L'acronimo IBL (inbred line), significa che l'incrocio è stato fatto usando piante con quasi lo stesso genotipo (inbreeding). Dal lato opposto, col termine outbreeding si intende invece l'incrocio di varietà con genotipi differenti, dando quindi nuove e maggiormente differenti caratteristiche alla razza. Anche se accade spontaneamente in natura, l'auto-impollinazione è una tecnica usata comunemente dai coltivatori per fissare le caratteristiche desiderate e stabililzzare la linea genetica, sia che essa sia di razza autoctona che ibrida. Nelle genetiche di cannabis IBL i semi dovrebbero presentare una crescita altamente uniforme. Classici esempi di Ibridi Stabilizzati possono essere tutte le linee skunk che riempiono i cataloghi delle maggiori seed bank come: Philo Skunk (Philosopher Seeds), Sweeth Tai (Sweet Seeds), la Northern Lights (Vision Seeds) o la White Widow (Vision o Dinafem).

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La produzione di IBL come queste, non è affatto facile e richiede uno sforzo di lavoro e tempo non indifferente, con una selezione di campioni puri, che devono essere usati per poter selezionare la corretta genetica. Inoltre il coltivatore dovrà lottare contro la "depressione", anche detta "carattere recessivo" dovuta alla consanguineità dei campioni, risultante dall'incrocio di piante con informazioni genetiche molto simili. La giusta ricompensa per far bene questo lavoro, sara pero ottenere una varietà altamente stabile.
Se facciamo un incrocio tra due differenti razze autoctone o tra due linee IBL (genetica A e B) con differenti genotipi, il risultato sarà un ibrido F1, cioè la prima generazione filiale dell'incrocio del phenotipo #1 (parente A) con il phenotipo #2 (parente B). Solitamente in questo tipo di incroci osserveremo una prole molto uniforme, ovviamente ciò dipenderà da quanto sono stabili i parenti. L'ibrido F1 ottenuto da due razze pure o tra due IBL dimostrerà il cosiddetto vigore ibrido, anche conosciuto come eterosi, ossia l'invigorimento dovuto dall'incrocio di razze differenti, portando la nascita di nuovi geni che produrranno esemplari migliori. Varietà come la Juanita la Lagrimosa (Reggae Seeds), la Moby Dick (Dinafem Seeds), Naranchup o Amnesika (Philosopher Seeds), sono degli buoni esempi di ibridi F1. Mentre con l'acronimo F1 si intende la prima generazione figliare di ogni tipo di incrocio, Ibrido F1 si usa per incroci con razze autoctone differenti o con due diverse razze di Ibride stabili (IBL).

Multi Ibridi

Quando incrociamo due F1 otteniamo la seconda generazione figliale o F2, e cosi via per le generazioni successive. La seconda generazione figliale spesso da' una prole più eterogenea della F1, potremmo aspettarci un 25% simile al parente A, 25% al parente B e 50% sarà una varietà mista dei due parenti. Come conseguenza il lavoro di stabilizzazione dovrà continuare, generazione dopo generazione, fino a che non nascerà una prole uniforme nella varietà che stiamo cercando. Molti dei semi che possiamo trovare nei negozi sono multi ibridi, cioè incroci tra differenti ibridi. La prole di questi incroci in molti casi è parecchio irregolare, producendo piante con caratteristiche assai differenti. Ricorda che in questi casi il miscuglio genetico è molto vario, quindi usando dei semi multi ibridi non ci si può mai aspettare l'omogeneità che hanno gli ibridi F1. E' facile capire quanto può essere complesso stabilizzare un incrocio, specialmente da quando si fanno mix sempre più particolari che richiedono un processo di stabilizzazione sempre piu lungo e difficile. La maggior parte degli ibridi che esistono sul mercato sono infatti multi ibridi, come la Dj's Gold (Dna Genetics), la Lemon Og Kush (Dna Genetics) o la Jack el Fruttero (Philosopher Seeds).

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BX o Reincrocio

Il reincrocio è una tecnica usata comunemente dai coltivatori per fissare certe caratteristiche. Questo metodo si ottiene incrociando la progenie (F1, F2....) con una dei parenti originari che ha la caratteristica desiderata. Per avere un ancor più stabile espressione dei tratti desiderati, si può incrociare il reincrocio (BX1) nuovamente con il parente originario, ottenendo un BX2 e ancora una volta per avere un BX3 e così via. Questa tecnica è usata anche per replicare i cloni in forma di semi. E' ottenuta scegliendo un parente maschio da incrociare con il clone. Il backcrossing o reincrocio è spesso necessario per ottenere una prole il più simile possibile al clone origirario desiderato. La Apollo 13Bx è un esempio eccellente di questa tecnica.

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S1, semi di cannabis femminizzati

L'acronimo S1 si riferisce alla prima generazione figliale risultante dall'incrocio della pianta con la stessa. Questa tecnica è usata per cambiare il sesso della pianta femmina desiderata, prenderne il polline ed usarlo per impollinarla. Se fatto in modo appropriato, si otterrà una prole femminizzata con lo stesso genotipo del parente usato. Così da produrre semi S2 o S3 che saranno poi reincrociati nuovamente con il parente originario. Esempi di S1 sono la Tropimango (Philosopher Seeds), la S.A.D. (Sweet Seeds) o la Sweeth Skunk S1 (Chimera Seeds).

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